Flumeri e Dintorni – Alla scoperta dell’Irpinia

Flumeri, città dell’Olio è una città collinare che sorge a 638m. sul livello del mare.

Il suo territorio è circondato da due fiumi: l’Ufita e il Fiumarella che, anticamente, venivano chiamati rispettivamente Lavella e Bufata.

Da qui secondo alcuni storici deriva il nome Flumeri: da “fluminibus”, essendo questa terra circondata da due fiumi. Altri storici sostengono invece che derivi da  “frumentum” o “frugibus” per l’abbondanza di cereali e di grano che le sue campagne hanno sempre prodotto.Tesi supportata anche dallo stemma civico che presenta tre spighe di grano svettanti sopra una fertile collina.

Le oltre 9000 Piante di Ulivo dell’Agriturismo Petrilli hanno contribuito a far guadagnare a Flumeri il titolo di Città dell’Olio, tra cui spicca l’Oliva Ravece, oliva ricca di proprietà chimiche e organolettiche straordinarie ed ingrediente segreto di tutti i piatti dell’Agriturismo Petrilli.

Al centro della città di Flumeri è possibile passeggiare e scoprire le caratteristiche stradine del centro storico e godere di uno straordinario panorama sull’Irpinia donato dalla posizione strategica e collinare della città.

IL GIGLIO DI GRANO

 

Tradizionale di Flumeri è il Giglio di Grano, costruito in devozione a S.Rocco. Un’imponente struttura con scheletro ligneo e ricoperta con grano e paglia che si innalza per circa 30 metri. La costruzione del giglio mette in movimento l’intera città, il campo del giglio(al centro di Flumeri) è in continuo fermento tra fine luglio ed i primi giorni di Agosto.

 

 

 

Tra l’8 ed il 10 Agosto si assiste ad uno dei momenti più suggestivi della costruzione del Giglio: L’Alzata.
Il Giglio passa dalla posizione orizzontale a quella verticale, viene alzato grazie all’azione coordinata di chi attraverso apposite corde lo tira su e chi dall’altra parte lo supporta con apposite scale.

 

Il secondo momento importante è quello della traslazione del Giglio. Un fiume di gente, con ritmo musicalmente scandito tira con diverse corde il Giglio per portarlo da una parte all’altra del paese in un clima di grande festa. La traslazione è sempre il giorno 15 Agosto.

In questa occasione viene anche nominata la squadra vincitrice del Palio: Il giglio ha 5 piani con fantasie diverse create ogni anno da 5 squadre, una per piano; in questa occasione viene proclamato vincitore il piano più bello.

 

 

 

LA DOGANA ARAGONESE DI FLUMERI

Realizzata per conto di Federico d’Aragona nel 1479, come si ricava dallo stemma araldico presente sul lato est della struttura. Funse in principio da antica residenza di caccia dei regnanti partenopei, quando effettuavano la caccia nella vicina Bufata (donde il nome alternativo della struttura).Successivamente, svolse la funzione di dogana delle pecore, luogo di sosta durante la transumanza dalla Campania all’Abruzzo verso la Puglia e viceversa. Oggi utilizzata principalmente come location per grandi eventi e feste.

 

 

FRIGENTO – VIA LIMITI

 

Panoramica Limiti: Descritta come uno dei punti panoramici più suggestivi della Campania. Via limiti è una strada pedonale che si snoda per circa 700 Metri, ombreggiata da platani e aceri secolari. La vista arriva a comprendere ben 5 regioni(Campania, Puglia, Molise, Basilicata ed Abruzzo) e ben 11 province.

 

 

 

 

 

 

 

TREVICO

Paese che ricorda un classico borgo medioevale. Trevico è posta a 1094 Metri sul livello del mare, prendendo il titolo di comune più alto della regione. Citata anche da Orazio che passò proprio qui una notte nel suo viaggio da Roma a Brindisi in compagnia di Mecenate. Trevico è anche soprannominata la città tra i due mari, infatti nei giorni con buona visibilità è possibile osservare da Trevico, ai due orizzonti, il Mar Adriatico e il Mar Tirreno. E’ poi presente la casa di Ettore Scola, noto regista italiano che ha anche omaggiato la sua terra natale intitolando uno dei suoi capolavori Trevico-Torino.

 

 

 

ZUNGOLI

Piccolo paesino vicino Flumeri caratteristico per il suo castello ed il suo aspetto da “borgo medioevale“. Molto suggestivo di giorno ed ancor più di sera. Da vedere:
Il Castello: Risalgono presumibilmente all’XI secolo le origini della fortezza, edificata con il proposito di difendere l’area dalle incursioni bizantine. Oggi residenza dei marchesi Susanna di Sant’Eligio.
-Il convento di San Francesco: vittima nel corso degli anni di diversi terremoti, oggi si articola su due livelli: il piano inferiore, dove sono collocati i laboratori in cui si lavora la lana, il refettorio, la cucina e le cantine; e quello superiore che ospita le celle dei frati. Della precedente costruzione si conservano diverse parti: l’ingresso con un affresco che rappresenta la Vergine del Monte Carmelo e gli affreschi del Cinquecento e Seicento nei locali di nord ovest. Appartengono all’edificio semidistrutto anche il coro ligneo, un riquadro in cui è dipinta la Madonna e una statua lignea della Vergine di epoca barocca, assieme a un dipinto su tela di scuola barocca napoletana che raffigura San Francesco.

 

FRIGENTO – VIA LIMITI

TAURASI

 

 

Borgo caratteristico, noto principalmente per la Fiera enologica Taurasi : Il Vino di Taurasi è famoso in tutto il mondo, non occorrono pertanto presentazioni. Per maggiori informazioni sulla fiera visitare il sito ufficiale .