Olio novello: quando bontà e benessere partono dal principio
Vi siete mai chiesti perché sia così prezioso l’olio Novello?
Ricordiamo l’antico detto popolare: “Olio nuovo e vino vecchio”, da sempre la cultura del buon cibo associa l’idea di consumare olio novello in virtù dei suoi vantaggi sulla nostra salute (e sulla sua bontà).
Si definisce olio novello quello maturato meno di 4 mesi e si contraddistingue per un gusto fruttato e quasi piccante. Il colore dell’olio novello varia tra il giallo e il verde, in quanto si tratta di un olio appena spremuto e non filtrato. Le olive al giusto grado di maturazione vengono trasformate entro 24 ore dalla raccolta.
La caratteristica peculiare dell’olio novello consiste nelle sue caratteristiche organolettiche, in particolare nel suo sapore e nella sensazione di pizzicore che dà al palato alla sua consumazione. Ciò è generato da un pull di composti bioattivi di natura polifenolica presenti in quantità maggiore nell’olio novello.
All’origine del “pizzicore” vi sono quindi i polifenoli, in particolare l’oleocantale, dalla nota attività antinfiammatoria e antitumorale.
Nell’olio novello, oltre all’oleocantale, si trovano in grande quantità l’oleouropeina, l’idrossitirosolo, il tirosolo e i lignani che hanno attività sull’ossidazione lipidica ematica (riducendo quindi il colesterolo LDL “cattivo”). Inoltre, hanno attività protettiva a livello neuronale e cardiovascolare, oltre ad avere un notevole effetto anti-aging anche per la presenza di tocoferolo.
L’attività protettiva è esplicata anche a livello gastrico, infatti i polifenoli presenti nell’olio di oliva (in particolare nell’olio novello) contrastano la crescita e lo sviluppo dell’Helicobacter Pylori, il batterio responsabile dell’ulcera e della gastrite.
L’olio extra vergine di qualità è quindi un “alicamento”, alimento e medicamento, ecco perché l’olio nuovo, quello di qualità, va usato più volte al giorno: per assumere regolarmente una sinergia di sostanze antiossidanti, antietà e anticancro.
L’olio novello appena prodotto non viene filtrato, per far sì che i componenti attivi siano presenti in sospensione. Per tale ragione ha un aspetto torbido. Nell’arco di circa 2 mesi andrebbe consumato. Nel caso in cui non venga consumato entro tale termine, è opportuno decantarlo per eliminare le sostanze che si depositano sul fondo del contenitore, al fine di evitare alterazioni organolettiche.
L’olio Novello va quindi consumato subito, sia per beneficiare dei suoi componenti attivi che per gustarlo al meglio!
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