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L’azienda Petrilli coltiva circa 9000 piante di olivo nel territorio Irpino, a Flumeri nella Valle dell’Ufita e la cultivar maggiormente presente negli oliveti è la Ravece che è la varietà simbolo dell’olivicoltura di qualità in Irpinia.
Metodo di produzione
La coltivazione avviene con metodo biologico, ai sensi del reg CE 834/2007 e ss.mm.ii. L’organismo di controllo è il CCPB srl, che certifica tutto il processo produttivo dell’olio.
Caratteristiche agronomiche
Per la coltivazione vengono impiegati solo prodotti naturali nel rispetto dell’ambiente e del consumatore. Inoltre, viene prestata molta attenzione alla sostenibilità ambientale, riducendo al minimo l’impatto della coltivazione sull’ambiente. La raccolta avviene con agevolatori meccanici al momento dell’invaiatura, massimizzando il contenuto il polifenoli e la resa in olio. Le olive raccolte vengono trasportate in cassoni fenestrati e molite nell’arco delle 24 ore.
Molitura
La molitura avviene nel frantoio aziendale, sito nel comune di Flumeri alla contrada Serra dei Lupi snc, con un impianto continuo che non prevede l’aggiunta di acqua a una temperatura massima di 21°C (senza causare fenomeni di riscaldo all’olio ottenuto). Oltre all’olio vengono ottenuti 2 sottoprodotti: la sansa disidrata utilizzata per il riscaldamento dei fabbricati aziendali (energia rinnovabile) e il patè, che viene reimpiegato per apportare sostanza organica negli oliveti, senza sprecare nulla.
Stoccaggio
La conservazione dell’olio di oliva non è processo semplice, soprattutto al fine di mantenerne intatte le caratteristiche chimiche ed organolettiche. Durante lo stoccaggio al nostro olio vengono garantiti i seguenti parametri, quali temperatura, luce ed ossigeno, ossia i tre principali responsabili di processi di deperimento.
Lo stoccaggio del nostro olio extra vergine di oliva avviene in silos in acciaio inox, che garantiscono la schermatura ai raggi solari o all’illuminazione artificiale. La temperatura di stoccaggio del nostro olio extra vergine di oliva è di 10-15°C. Valori superiori possono causare l’insorgenza di sapori anomali (rancidità), mentre valori più bassi possono causare la cristallizzazione dei costituenti naturali dell’olio e renderlo torbido.
Di recente abbiamo introdotto la conservazione del nostro olio nei silos, sotto azoto alimentare, mediante la tecnica detta “blanketing” che serve per assicurare l’assenza di ossigeno dallo “spazio di testa” vale a dire nella parte vuota del serbatoio di stoccaggio sopra al livello dell’olio. Il nostro olio, così protetto preserva, la sua specificità qualitativa ed organolettica.
Durante lo stoccaggio avviene una naturale decantazione, seguita dall’eliminazione delle impurità con il travaso. Questo processo naturale consente di mantenere il più a lungo possibile le caratteristiche nutrizionali del nostro olio.
Caratteristiche chimiche
La raccolta delle olive all’invaiatura e l’attenzione nella molitura permettono all’olio di avere una bassa acidità (<0,20%) e un basso contenuto indice di perossidi (<10) indice della buona qualità dell’olio unitamente ad altri parametri.
Tipologie
Le tipologie di olio extravergine sono 3, come di seguito riportate:
- olio extravergine di oliva biologico “Ravece”;
- olio extravergine di oliva biologico “Irpinia – Colline dell’Ufita DOP”;
- olio extravergine di oliva biologico “Ciriaco”.
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